mostra fotografica CONOSCI POZZALLO ?

 

UN ITINERARIO FOTOGRAFICO PER CONOSCERE POZZALLO 

Itinerario fotografico: conosci Pozzallo? Questa la denominazione che sintetizza la proposta di documentazione di lettura del territorio comunale, elaborato dal Gruppo Posallus. Il gruppo, di recente costituzione, composto da Grazia Dormiente, Ninì, Massimo, Carmen Assenza e Teresa Renda, opera nel campo della ricerca fotografica, intesa come strumento di visualizzazione problematica che sfugge alla genericità della fotografica riproduzione meccanica del reale

L'attività del gruppo sarà presentata al pubblico con una mostra allestita nei locali della scuola media "Rogasi" con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale presieduta dal sindaco Vincenzo Galfo.

L'inaugurazione di oggi, alle ore 17,30, consentirà di esaminare, con una concreta base di avvio, la possibilità, individuata dal guppo "Posallus", di realizzare con il materiale documentario esposto in mostra una fototeca, per evitare che questa esperienza rimanga un fatto episodico e privo di rilievo nella realtà culturale pozzallese.

L'articolazione della mostra - come ci ha fatto rilevare la professoressa Grazia Dormiente, animatrice del gruppo Posallus- vuole esemplificare, appunto, l'orientamento di ricerca con la presentazione di immagini che testimoniano lo spessore storico e la complessa stratificazione territoriale enucleando i "segni" dell'ambiente.

La mostra stessa è nata perchè si avverte oggi l'esigenza di una riappropriazione del territorio come fenomeno di conoscenza e di intervento.

I componenti del gruppo hanno sottolineato nel corso di un incontro durante l'iniziale fase di allestimento della mostra, che la loro attività non intende limitarsi ad una parentesi di indagine, ma continuare stimolando, con mezzi necessari, il dibattito, la riflessione collettiva e la partecipazione di quanti avvertono l'insostituibile validitàdella problematica culturale territoriale.

La fotografia, in questa ottica, è intesa come parte integrante del fenomeno culturale e non come semplice elaborazione di "belle immagini", cioè non semplice e meccanico mezzo per "copiare" il reale, ma ricerca visualizzata, chiave di lettura e ricostruzione per esaminare un vasto campo nel quale si focalizzano problemi di carattere storico, sociale, economico, comuni fra loro. Il discorso impostato in questi termini può diventare stimolante e suscettibile di ulteriori interventi per una concreta e consapevole analisi della realtà ambientale.

La reperibilità delle fonti fotografiche, che documentano le alterne vicende del territorio attraverso spazi e segni, è risultata difficile perchè il materiale è sparso e dislocato ma, nello stesso tempo, ha permesso di saggiare la sensibilità dei cittadini che hanno collaborato alla raccolta sistematica, per quanto possibile, organica. In questa prospettiva si accentua la validità della esperienza avviata e si registrano anche i punti essenziali di una metodologia di indagine partecipata.

L'itinerario fotografico è uno dei tanti possibili percorsi all'interno del territorio, un modo e non l'unico per realizzare comunicazione, conoscenza e per consultare l'immagine degli spazi attorno a cui i cittadini operano, scelgono, costruiscono e, in una parola, vivono.

La mostra si articolerà nelle seguenti sezioni: architettura ed urbanistica, il mare e i pescatori, ambienti di lavoro, costumi e tradizioni.

Giuseppe Bongiardina

Dal giornale LA SICILIA del 24 maggio 1980



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